La mia esperienza nella musica si è progressivamente intrecciata con una ricerca più ampia sul rapporto tra voce, corpo, respiro e benessere psicofisico.
Questa parte della mia formazione ha cambiato ulteriormente il mio modo di insegnare: oggi considero la voce non soltanto come uno strumento musicale da allenare, ma come uno spazio nel quale imparare ad ascoltarsi, conoscersi e sentirsi autenticamente più liberi.
Ma se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni è che il curriculum vitae non racconta una persona fino in fondo.
Esiste un curriculum umano, fatto di esperienze, paure superate, fallimenti, intuizioni, relazioni, ascolto e trasformazioni. È quello che porto dentro ogni lezione, ed è anche per questo che ho scelto di studiare Psicologia.